Conduce l'etnomusicologo STEFANO TARTAGLIA,
con la partecipazione del suonatore di zampogna GUIDO IANNETTA e
del suonatore di chitarra battente MAURIZIO CUZZOCREA
La metodologia messa in pratica dai più grandi etnomusicologi del ventesimo secolo è universalmente definita "ricerca sul campo". Una scienza sviluppatasi in maniera soddisfacente soltanto dalla seconda metà del secolo appena concluso, grazie al serio lavoro di studiosi come lo statunitense Alan Lomax o il nostro Diego Carpitella, senza dimenticare i fondamentali saggi dell'antropologo Melville J. Herskovits. Quest'ultimo, è stato senza dubbio il primo ad analizzare in maniera scientificamente soddisfacente i modi comportamentali delle popolazioni dell'Africa Occidentale, in un tragitto a ritroso che lo ha portato a seguire le tappe forzate a cui sono stati costretti gli schiavi africani nel corso di oltre due secoli (Brasile, Venezuela, Cuba, Haiti, Giamaica, Nord America).
Per ottenere risultati di rilievo, è fondamentale recarsi fisicamente nei luoghi dove si reputa siano sopravvissute tradizioni popolari meritevoli di essere salvate dall'oblio. Stefano Tartaglia, oltre che membro dei Musicanti del Piccolo Borgo, è un etnomusicologo, il quale illustrerà alcune tradizioni contadine - sia vocali che strumentali (balli, feste, cerimonie) - del Molise e del Lazio sfuggite al "dimenticatoio" grazie alla ricerca sul campo. Verranno svelati i metodi utilizzati dai ricercatori per salvaguardare il vastissimo patrimonio folclorico del nostro pianeta. Gli etnomusicologi sono persone dal fiuto fine e con il registratore perennemente a tracolla, pronto a documentare.
Verranno effettuate anche delle dimostrazioni musicali dal vivo, grazie alla partecipazione degli artisti Guido Iannetta e Maurizio Cuzzocrea